Vai al contenuto

Lo smaltimento rifiuti sanitari per una gestione sostenibile

Contenuti principali della pagina

Il corretto smaltimento dei rifiuti sanitari è fondamentale per tutelare l’ambiente e garantire la sicurezza delle persone. Questi rifiuti, che includono materiali infettivi, aghi, guanti e farmaci scaduti, richiedono una gestione precisa e conforme alle normative vigenti.

La nostra azienda offre un servizio di intermediazione professionale per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti sanitari conto terzi. Grazie alla nostra esperienza, siamo in grado di supportare strutture sanitarie, laboratori, farmacie e aziende nel processo completo: dalla raccolta e trasporto sicuro, fino al trattamento finale.

Ci occupiamo di tutte le pratiche burocratiche e garantiamo il pieno rispetto delle normative, semplificando la gestione per i nostri clienti. Affidandoti a noi, avrai la certezza di un servizio sicuro, rapido e sostenibile, lasciando a noi la complessità del processo.

Contattaci per una consulenza personalizzata ed i nostri intermediari procacceranno i partner più convenienti, valutabili attraverso l’esame di più preventivi, che si occuperanno per conto terzi del prelievo, trasporto e conferimento dei rifiuti sanitari presso i siti autorizzati di smaltimento.

rifiuti sanitari

Quali sono le tipologie di rifiuti sanitari

Le tipologie dei rifiuti sanitari sono divisi in categorie determinate alla loro composizione, pericolosità e capacità di contaminazione e si possono riconoscere in rifiuti pericolosi quando contengono sostanze tossiche ed infiammabili, o non pericolosi se non arrecano alcun rischio per l’ambiente.

Invece, i rifiuti sanitari sono infettivi se contengono microrganismi patogeni o non infettivi se non comportano alcun rischio di infezione, mentre anatomopatologici se derivano da parti del corpo di esseri umani o animali, oppure sono citotossici quando presentano al loro interno farmaci o sostanze di questo genere.

Inoltre, ci sono i medicinali scaduti nei quali i principi attivi possono inquinare in quanto producono emissioni tossiche ed il loro smaltimento deve avvenire, portandoli nelle farmacie, mediante termodegradazione e la loro confenzione in contenitori ermetici.

Per evitare la diffusione di infezioni o l’inquinamento ambientale, è necessario che le strutture sanitarie seguano le normative in vigore per il corretto smaltimento dei loro rifiuti presenti nel Testo Unico Ambientale e nel DPR numero 254 del 2003, oltre alla Legge numero 40 del 5 giugno 2020 in materia di sterilizzazione dei rifiuti COVID.

I rifiuti sanitari non pericolosi ed il loro smaltimento

I rifiuti pericolosi possono contenere materiali metallici non ingombranti, materiali metallici ingombranti, vetro per farmaci, soluzioni senza deflussori e aghi, gessi ortopedici, ma anche i rifiuti della pulizia dei locali e dei giardini, i pannoloni, gli assorbenti, gli indumenti e teli monouso che sono riciclabili se non infetti.

Questa tipologia di rifiuti ha il Codice CER 180104 se non sono infetti, il 180101 se sono taglienti, il 180102 le parti anatomiche e gli organi, il 180105 i rifiuti che arrivano dai laboratori e che non sono considerati come pericolosi.

I rifiuti sanitari riciclabili sono trattati come i rifiuti urbani e devono essere chiusi in sacchetti e contenitori adeguati e maneggiati con cura da infermieri, OSS e personale ospedaliero prima del loro ritiro e corretto conferimento ai siti che possono riciclarli.

Fanno parte dei rifiuti sanitari non pericolosi anche quelli prodotti dalle strutture sanitarie che provengono dalle loro cucine, dai reperti di degenza, tranne quelli delle malattie infettive, vetro, carta, cartone, plastica, metalli, imballaggi e rifiuti ingombranti e la spazzatura. 

I rifiuti sanitari pericolosi infettivi

I rifiuti sanitari pericolosi sanitari a rischio infettivo sono quelli indicati con i Codice CER 180103* e 180202* ed hanno le seguenti caratteristiche riconosciute dal Catalogo Europeo dei Rifiuti:

  • devono provenire da ambienti di isolamento infettivo per trasmissione biologica aerea o patologie causate da agenti biologici di gruppo 4;
  • devono arrivare da ambienti di isolamento infettivo conseguenti al contatto con qualsiasi liquido biologico secreto o escreto dei pazienti isolati o contaminati da sangue o altri liquidi biologici che lo rendono visibile, feci ed urine con patologia trasmissibile anche da liquido seminale, secrezioni vaginali, liquido cerebrospinale, sinoviale, pleurico, peritoneale, pericardico o amniotico.

Inoltre, fanno dei rifiuti sanitari di questa tipologia anche quelli che sono il frutto di attività veterinaria contenti agenti patogeni per l’uomo e per gli animali, oltre a quelli a contatto con qualsiasi liquido biologico secreto o escreto che comportano il rischio di trasmissione di una patologia per il tramite di essi.

smaltimento dei rifiuti sanitari

Come effettuare lo smaltimento rifiuti sanitari a rischio infettivo

Lo smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi infettivi deve essere fatto all’interno degli halipack o contenitori rigidi che hanno un sacchetto agganciato sul loro bordo nel quale devono essere inseriti prima del loro conferimento. Per farlo è necessario che gli operatori sanitari:

  • si vestano proteggendosi con guanti, divisa o tuta, occhiali o maschera protettiva e scarpe antinfortunistiche;
  • inseriscano i rifiuti in contenitori di cartone se non taglienti e non liquidi, di plastica rigida se taglienti o appuntiti, in taniche per quelli liquidi;
  • i contenitori devono essere riempiti per un massimo di tre quarti della loro capienza;
  • chiudere il sacco senza schiacciare i rifiuti e poi anche il contenitore;
  • mettere i guanti nel contenitore e lavarsi le mani;
  • scrivere sull’etichetta del contenitore il tipo di rifiuto, il reparto e l’ente di provenienza, la data di smaltimento e l’eventuale presenza di halibox se contengono elementi taglienti;
  • usare un carrello apposito per trasportare il contenitore presso un locale dedicato del reparto, ci rimarrà per al massimo ventiquattro ore.

A quel punto avverrà il ritiro da parte di una impresa addetta allo smaltimento dei rifiuti che si occuperà del loro trasporto presso i siti autorizzati a questa pratica. Fanno parte di questi rifiuti garze, guanti, cannule, drenaggi, cateteri, fleboclisi, mascherine e quelli contaminati da feci e urine infette come pannoloni, oltre ad aghi, lame e siringhe e possono essere oggetto di sterilizzazione per poterli avviare al trattamento per la produzione di combustibile derivato da rifiuti o in impianti di incenerimento di rifiuti speciali.

Come avviene lo smaltimento rifiuti sanitari non pericolosi

Per effettuare lo smaltimento dei rifiuti sanitari non pericolosi la procedura è la stessa di quella utilizzata per quelli pericolosi infettivi con alcune differenze che riguardano principalmente le seguenti modalità:

  • la separazione dei rifiuti a rischio chimico da quelli a rischio infettivo;
  • il versamento dei solventi all’interno di fustini in plastica omologati e di diverse dimensioni;
  • l’imballaggio in in cartoni dei reagenti scaduti all’interno della loro confezione originali e divisi in gruppi della stessa categoria di appartenenza;
  • l’eliminazione dei rifiuti in contenitori di plastica non riutilizzabili a chiusura ermetica con un’imboccatura larga.

Invece i farmaci scaduti devono essere portati in farmacia, le sostanze psicotrope o stupefacenti e gli organi e le parti anatomiche non riconoscibili devono essere prelevate e smaltite da aziende specializzate ed autorizzate dalla Legge, mentre i farmaci chemioterapici antiblastici in contenitori specifici e sigillati per evitare la contaminazione ambientale. A questo punto, verrà effettuato la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti sanitari non pericolosi.

Contattaci per lo smaltimento rifiuti sanitari tramite la nostra attività di intermediazione

Gli ospedali e le strutture sanitarie come cliniche e case di cura possono contattarci per ricevere la nostra consulenza e trovare i giusti partner per effettuare lo smaltimento rifiuti sanitari conto terzi.

Le nostre ditte partner sono iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e possiedono le autorizzazioni necessarie per effettuare lo smaltimento delle diverse tipologie di rifiuti sanitari. 

Il personale che effettuerà il prelievo, il trasporto ed il conferimento dei rifiuti sanitarie indosserà i DPI per proteggersi, è preparato con un addestramento professionale e procederà all’identificazione e classificazione dei materiali per portarli ai siti di smaltimento autorizzati in base alla loro tipologia.

I costi del servizio di smaltimento rifiuti sanitari conto terzi dipenderanno del tipo di materiali da smaltire, dai trattamenti applicati, dalla distanza kilometrica per portarli presso il sito di smaltimento adeguato, producendo tutta la documentazione necessaria a testimoniare il loro conferimento e destinazione. Non esitare a contattarci per trovare i giusti partner per lo smaltimento rifiuti sanitari!

Scopri tutti i nostri contenuti:

Richiedi un preventivo gratuito