Il waste manager è una figura professionale che si sta facendo largo negli ultimi anni all’interno delle aziende. Questo professionista si occupa della gestione dei rifiuti delle imprese e riveste un ruolo chiave a livello di sostenibilità ed economia circolare attraverso:
- la corretta gestione del ciclo di vita dei rifiuti;
- la riduzione dell’impatto ambientale dell’organizzazione per la quale lavora;
- migliorare l’efficienza operativa dell’attività anche con l’utilizzo di software gestionali per gestire i documenti;
- garantire il rispetto delle normative in vigore in materia di rifiuti, seguendo le linee guide e le scadenze per le giacenze dei rifiuti e le consegne.
Inoltre, questa figura professionale, annoverata all’interno di quelli che sono chiamati green jobs, deve possedere competenze tecniche, gestionali, giuridiche ed avere una grande sensibilità sul tema della transizione ecologica.

Le attività svolte dal waste manager in azienda
Questo professionista, come il Responsabile Tecnico, se è iscritto all’Albo dei Gestori Ambientali, può rendere più efficiente e sostenibili la gestione e la valorizzazione degli scarti prodotti dall’azienda nelle attività di smaltimento e recupero dei rifiuti. Mentre il secondo si occupa della collocazione logistica dei rifiuti, il primo cerca di trovare soluzioni che vadano oltre lo smaltimento ed il recupero energetico. Infatti, tra le attività svolte dal waste manager ci sono:
- l’analisi, l’ottimizzazione e il monitoraggio dei costi di gestione dei rifiuti attraverso la ricerca di una migliore organizzazione di questa attività;
- prendere in affidamento la gestione amministrativa rifiuti, solitamente affidata agli uffici interni, e lo svolgimento delle pratiche riguardanti i rifiuti, di competenza degli HSE manager, per far sì che tutto il processo sia eseguito e in regola con gli standard normativi;
- osservare il processo di recupero e riciclo per suggerire soluzioni più efficienti.
Inoltre, questa figura professionale richiede il possesso di una forte propensione per le novità tecnologiche al fine di fornire soluzioni volte a migliorare il processo produttivo dell’azienda e diminuire gli scarti.
I master in waste management
Per ricoprire questo ruolo nelle aziende, da dipendente o da consulente libero professionista, non ci sono percorsi di studio ben definiti ma stanno prendendo piede dei corsi universitari post laurea che permettono di acquisire le conoscenze necessarie per sapere:
- il modo in cui gli impianti di trattamento ottengono le autorizzazioni per trasformare i rifiuti in prodotto;
- le riforme in materia di rifiuti;
- i codici e la classificazione dei rifiuti;
- i registri e le dichiarazioni ambientali;
- il sistema RENTRI e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti;
- la gestione dei rifiuti urbani e speciali, l’economia circolare e le tasse da pagare;
- le analisi di laboratorio e chimiche, i metodi di campionamento e la pericolosità dei rifiuti;
- le procedere ed i requisiti per il trasporto dei rifiuti e l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali;
- il funzionamento delle spedizioni transfrontaliere dei rifiuti;
- la disciplina sul trasporto delle merci pericolose;
- gli obblighi per le imprese sugli imballaggi e la loro etichettatura;
- la gestione della bonifica dei siti contaminati;
- le sanzioni e le responsabilità in caso di violazione delle disposizioni relative all’ attività di gestione dei rifiuti.
Questi corsi prevedono un limite di ore di partecipazione per l’accesso a un test finale che se superato porta al conferimento di un attestato con valutazione finale.

Uno dei green jobs per la sostenibilità ambientale nella gestione dei rifiuti industriale
La Sostenibilità ambientale è diventata una priorità per molte aziende, specialmente quando si tratta della gestione dei rifiuti industriali.
Uno dei green jobs che emerge in questo settore è quello dei waste manager specializzati nel conferimento sostenibile dei rifiuti all’impianto di trattamento più adatto, nel rispetto delle procedure previste ed evitando il rischio di sanzioni.
Queste figure sono responsabili di sviluppare e implementare strategie per ridurre, riciclare e smaltire in modo responsabile i rifiuti prodotti dalle aziende, contribuendo così a preservare l’ambiente e a promuovere una maggiore efficienza nella gestione delle risorse naturali disponibili.
Grazie al loro lavoro, le aziende possono diminuire il proprio impatto sull’ecosistema e rispettare le normative vigenti per gestire i rifiuti.
Il waste manager e l’intermediazione dei rifiuti
Il waste manager è fondamentale nell’intermediazione dei rifiuti, in quanto si occupa di gestire in maniera efficiente e sostenibile tutte le fasi legate alla raccolta, allo scarico, al trattamento e allo smaltimento dei materiali di scarto.
Grazie alle sue competenze specifiche, egli è in grado di identificare le migliori strategie per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente causato dalla produzione e dalla gestione dei rifiuti.
Inoltre, questa tipologia di consulente o dipendente ha un ruolo chiave nella promozione dell’attività di riutilizzo dei materiali, cercando di far adottare comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente.
La sua attività cerca di garantire il rispetto completo delle norme e degli adempimenti documentali obbligatori in merito ai rifiuti da parte dei produttori aziendali, favorendo il risparmio di emissioni anche grazie all’aumento del tasso tecnologico e di innovazione delle soluzioni da lui proposte da realizzare in coordinamento con i vertici aziendali.






